Prove in foro

All’interno dei sondaggio, condotti a carotaggio continuo o a distruzione di nucleo, la Società I.G. S.r.l. effettua Prove in Foro, rappresentate, principalmente, da prove penetrometriche dinamiche discontinue e standardizzate (S.P.T.) e da: misure di temperatura, prospezioni televisive; prove di permeabilità; prove dilatometriche; prove pressiometriche.

La prova S.P.T. (Standard Penetration Test), com’è noto, si effettua facendo penetrare a percussione nel terreno un campionatore Raymond (o una punta conica), montato all’estremità di una batteria d’aste cave, per il tramite di una massa battente di peso ed altezza di caduta standardizzate.

La misura consiste nel        rilevare il numero di colpi (rispettivamente N1, N2  e N3) necessari per infiggere il Raymond (o la punta conica) per tre tratti successivi di 15 cm ciascuno. Con relazioni empiriche, è quindi possibile pervenire alle caratteristiche di resistenza e di                  deformabilità dei terreni testati.

Le misure di temperature servono a definire la temperatura dei fluidi (acqua o gas nel foro di sondaggio) o del terreno stesso. Si effettuano con apposito cavo metrato, alla cui estremità è posizionato un sensore di temperatura.

I rilievi televisivi in foro si effettuano utilizzando una sonda televisiva, dotata di telecamera a colori con fuoco fisso, unità portatile di controllo e monitor a colori con dispositivo di comando a distanza ed unità di restituzione su supporto video o magnetico. Essi consentono una visione diretta di vuoti, cavità, preesistenze, sottoservizi, ecc., ecc..

Le prove di permeabilità sono di due specie: Lefranc per terreni; Lugeon per rocce e materiali litoidi. Esse hanno l’obiettivo di determinare la permeabilità dei litotipi.

Le prove dilatometriche da foro e le prove pressiometriche possono riguardare anch’esse i terreni e le rocce; la loro finalità principale è quella di determinare le caratteristiche di resistenza e di deformabilità dei terreni o delle rocce sottoposte a prova.


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